Il sontuoso stabilimento termale dal nome “Acque della Salute” fu tra i più conosciuti in Europa come esempio di bellezza, classe, eleganza e qualità delle sue acque termali.

La Livorno della fine del 1800 e gli inizi del 1900 era una città diversa da quella che conosciamo oggi. All’epoca Livorno era conosciuta in tutta Europa come una delle mete turistiche più esclusive, grazie alle numerose ville cittadine e dei dintorni, le acque termali e gli stabilimenti balneari. Le bellezze cittadine attraevano quindi molti turisti e in quegli anni si arrivarono a conteggiare oltre 28 uffici di consolato e delegazioni straniere presenti in città.

Livorno divenne un polo gravitazionale del turismo mondiale e questo contribuì a portare fama internazionale alle nostre Terme, le cui qualità depurative divennero ben presto diffuse in ogni luogo.

La costruzione dello stabilimento Acque della Salute ebbe inizio nel 1903 sotto la direzione dell’architetto Angiolo Badaloni.

Dalla “Gazzetta Livornese” n°163 del 1903 (Emeroteca, Via del Toro)

Lo Stabilimento livornese è stato il primo edificio in Toscana costruito in cemento armato utilizzando il sistema brevettato Hennebique ( e tra i primi in Italia), grazie a questa innovazione costruttiva è rimasto in piedi fino ad oggi.

Grazie a molteplici studi furono realizzate e progettate le costruzioni dei pozzi “a tripla cerchia di mura con due intercapedini”. Lo scopo era quello di coibentare e proteggere l’integrità e la qualità delle sorgenti, soprattutto da possibili inquinamenti da filtrazione del terreno.

L’inaugurazione del padiglione del Corallo e del padiglione popolare (la Sorgente Sovrana)

A causa delle escavazioni dei pozzi per dotarli delle misure igieniche (i pozzi neri venivano coibentati e isolati) fu interrotta la distribuzione delle acque a cui il popolo aveva sempre fatto ricorso per curare i propri acciacchi.

Questo durò per poco tempo perché fu prontamente costruito un padiglione per la distribuzione dell’acqua del Corallo, la cui inaugurazione avvenne il 15/08/1903 (prima ancora dell’inaugurazione delle acque della Salute).

Di seguito riportiamo le cronache di giornale dell’epoca, la “Gazzetta Livornese” n°222 del 16 agosto 1903:

Il giorno 14/09/1903, dieci mesi prima della apertura dello Stabilimento Acque della Salute, fu il giorno dell’apertura del padiglione popolare, dal nome Sorgente Sovrana.

L’accesso al popolo al padiglione aveva un costo di 10 centesimi per l’accesso e 10 centesimi per l’acquisto di un flacone di acqua salso-iodica.

Dalla “Gazzetta Livornese” n°250 del 14 settembre 1903 (Emeroteca, Via del Toro)